Partecipare ad azioni concrete e durature che rispondano a reali bisogni di aiuto

Progetto 13 - Recupero bambini della strada

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I bambini sono la categoria più esposta alle conseguenze della povertà: fame, malattie, nudità, evasione scolastica, ecc. Nella città di Quelimane sono molti quelli che vivono per strada; vengono accolti i maschietti nella Casa Speranza gestita dalla Diocesi di Quelimane e le femminucce nel Villaggio della Pace e nell’Istituto Livramento retti dalle Suore Francescane.

Possono essere sostenuti con adozioni a distanza con Euro 25 al mese.

Dettagli

Il Progetto 13  nasce nel 1990 a favore dell’infanzia abbandonata, per iniziativa di Suor Maria Albertina Teixera, dell’Ordine delle Suore Francescane dell’Ospitalità, profondamente toccata dalla situazione dei bambini di strada durante la guerra civile che ha sconvolto il Mozambico dal 1975 al 1992. Irmà Berta, come suor Albertina era da tutti conosciuta, è mancata  il 7 ottobre 2012. La sua opera ha dato origine al Villaggio della Pace, che accoglie le bambine, e a Casa Speranza per i maschietti. A 20 anni dalla firma della Pace in Mozambico, il fenomeno dei ragazzi di strada, orfani o in situazione difficile affligge tutt’ora il Mozambico.

La testimonianza autentica di Irmà Berta:

Quelimane 27/8/’90

Da 15 anni il Mozambico soffre le conseguenze di una guerra sempre più insostenibile.Gli attacchi continui alla popolazione e la formazione di campi di rifugiati vicino alla città, provocano una serie di problemi. Le vittime maggiori di questa situazione sono i bambini; sempre più numerosi sono quelli che fanno della strada la loro casa. Alcuni di essi hanno appena 7/8 anni. Le conseguenze legate alla loro condizione di vita sono: sopravvivenza legata alla richiesta do elemosina o alle ruberie, malattie dovute alla mancanza di igiene,alla malnutrizione, alla nudità,evasione scolastica, vizi, delinquenza ecc.

La Chiesa missionaria si è proposta di intraprendere qualcosa per tentare di rispondere a questa situazione. Io volevo impegnarmi, ma da sola no sapevo cosa fare. Le richieste di aiuto erano urgenti. Alla nostra porta bussavano spesso bambini sporchi che chiedevano da mangiare e raccontavano le loro storie a volte vere, a volte false.

Il Consiglio Presbiteriale, messo a fuoco il problema, chiese a Padre Josè Simonini di cercare delle persone disponibili. Julia ed io demmo la nostra adesione.

Andando per  le vie della città, trovai un gruppo di bambini sporchi e laceri, mi avvicinai e dissi che volevo chiacchierare un po’ con loro. Sorrisero contenti e alcuni spontaneamente andarono a chiamare altri amici. Feci qualche domanda:” Dove state? Cosa fate? Dov’è la vostra casa?”

“Andiamo avanti in qualche modo, non abbiamo famiglia, dormiamo nelle verande e nei sottoscala, ma a volte ci buttano l’acqua addosso o ci picchiano per mandarci via,”

“Dove e che cosa mangiate?”

 “Mangiamo ciò che riusciamo a rubare al mercato, quello che cade dai camion quando c’è lo scarico delle merci e a volte ci danno un po’ di cibo.”

“Non vi piacerebbe andare a scuola per imparare a leggere e a scrivere, per farvi un futuro, per trovare poi un lavoro, per avere una casa una famiglia?”

“Sì, vogliamo andare!”

Dissi di volerli aiutare e chiesi loro di essere sinceri. Raccontai la mia condizione di povera, che non si aspettassero quindi denaro, né cibo, ma che più in là si sarebbe potuto costruire una capanna per farli dormire e che avrei fatto di tutto per procurare cibo, vestiti e una mamma o una coppia che vivesse con loro. Pertanto avrebbero dovuto prepararsi ad andare a scuola, a lasciare la strada e a cominciare una vita diversa.

Non avendo un luogo dove intrattenermi e lavorare con i bambini, chiesi al direttore del LAR di Transito, un convitto di ragazzi, il favore di lasciarci lavorare lì. Il direttore accolse la mia richiesta e ci diede cibo e ospitalità.

Cominciai ad andare lì tutti i giorni, a conversare con i bambini, diedi loro sapone parlaando della necessità dell’igiene, a stimolarli di avere pazienza, attendendo di avere i pantaloni e le camicie che stavo cucendo, i quaderni e le penne per cominciare a studiare, visto che non potevano andare a scuola essendo l’anno già in corso. Fin dall’inizio ho chiesto aiuto ai ragazzi più grandi del Lar per accoglierli ed impedire che altri li battessero. Alcuni furono disponibili ad aiutarli nello studio. Abbiamo formato tre gruppi secondo il livello ed abbiamo cominciato con il portoghese e la matematica. Poi ho cominciato con qualche semplice elemento di cucito.

In luglio suor Maria Vittoria, con mia grande gioia, è venuta in mio aiuto. Abbiamo sentito l’esigenza di una casa, perché se da un lato alcuni ragazzi del Lar aiutavano i bambini, altri si approfittavano di loro, spingendoli a rubare per ottenere denaro. La strada e il mercato continuavano ad essere la loro casa: restando nel Lar diventava quasi impossibile fare un lavoro efficace.

Suor Maria Vittoria ha preparato il progetto allo scopo di ottenere qualche aiuto per la costruzione di una casa in muratura e per il cibo. I bambini erano aumentati da 7 a 20. Cercandone uno che era fuggito e che poi abbiamo trovato addormentato coperto da un sacco, ne abbiamo raccolti altri. Ora sono 30.

In quest’anno scolastico i bambini hanno cominciato la scuola, alcuni con profitto, altri con difficoltà.

Quando avremo la cas il recupero sarà più facile.

Un altro obiettivo del progetto è scoprire le cause che hanno portato i bambini a vivere per strada e il loro reinserimento nella famiglia di origine o in una famiglia adottiva. Quando la casa sarà pronta organizzeremo i bambini a collaborare qualche lavoro domestico e a iniziare qualcosa di produttivo. Per questo abbiamo bisogno di un terreno da coltivare e di una sala per lo studio il gioco, le attività guidate. Ci necessitano cibo e vestiario.

In nome dei nostri bambini, ringraziamo tutti di cuore; che il loro recupero sia completo, sì da renderli persone libere, oneste, responsabili.

Sr. Maria Albertina Alves Teixeira

Prog.13 - Lettera di Natale 2015 dal Livramento - 24/12/2015

Quelimane, 08  Dicembre 2015


Che la stella principale del Natale, Gesù Cristo, sia una luce che brilli sempre nella vita di quelli che lo cercano!

Stimati Amici e Benefattori della nostra Opera,

Prima di tutto i nostri rinnovati auguri di Pace e Bene a tutti.

Sentiamo il dovere di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito e collaborato con noi lungo il 2015, sostenendo questa grande Opera che si prodiga in difesa della vita, accogliendo ed educando queste bambine tanto bisognose. Senza di voi questa missione non sarebbe stata possibile, poiché il nostro carisma è “Fare il bene dove c’è il bene da fare”; da sole non possiamo fare nulla, uniti siamo di più, desideriamo restare uniti per continuare la nostra missione, malgrado le difficoltà.

Tutti quelli che hanno dato anche solo un bicchiere d’acqua a uno di questi piccoli perché è mio discepolo, in verità vi dico, non perderà la sua ricompensa” (Mt 10, 42)

Quest’anno il Collegio ha riaperto le sue porte l’8 febbraio con una celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo di Quelimane, Mons. Hilario.

Il Collegio ha accolto 120 bambine, delle quali 85 sono minori di 14 anni e frequentano la scuola primaria, le altre hanno tra 15 e 23 anni, 12 ragazze frequentano la scuola superiore. Una ragazza sta cercando lavoro. la stiamo sostenendo in questa ricerca.

Durante l’anno le bambine hanno svolto varie attività, cucito, informatica, catechismo, incontri di formazione umana e altro.

I risultati scolastici delle bambine che non hanno esami sono stati positivi, le altre sono impegnate nelle prove, ma siamo certe di un buon risultato. Due ragazze, Carla Maurício Duce e Vanessa Celeste Souchet termineranno il corso di laurea in Psicologia dell’Educazione nell’Università Pedagogica, e discuteranno la tesi in marzo del prossimo anno.

Il Signore, pieno di misericordia vi conceda pace, salute e prosperità nel nuovo anno.

Un abbraccio fraterno da tutte le bambine e dalle Suore.

Suor Admira





Prog.13 - Storie di bimbe dal Collegio del Livramento - 15/09/2015

Vivi Paxixe Florencio Fonseca,

è nata il 15 luglio 2007 a Quelimane. Fu abbandonata dalla madre insieme a due sorelle più piccole, Neide e Cremilde.  Vivi imparò a prendersi cura delle sorelline molto presto. Il padre nutriva molto affetto per loro e provvedeva al loro sostentamento. Non poteva mandarle a scuola a causa delle gravi limitazioni di Neide, nata con grave handicap agli arti inferiori.

Il padre morì e le tre sorelle rimasero sole in condizione di grave indigenza.

Visitando le famiglie del quartiere di cui si prendono cura, le Suore Francescane appresero questa situazione molto delicata e decisero di portare Neide e le sorelline al collegio Livramento dove Vivi e Neide vanno a scuola e, insieme a Cremilde, vivono felici con le altre bambine.

Prog.13 - Aida si é laureata - 18/08/2015

Lettera di ringraziamento

Mi chiamo Aìda das Dores Maibeque, ho 23 anni; sono originaria della provincia di Manica, provengo da una famiglia umile, ho 4 fratelli, vivo con le Suore Francescane dell’Ospitalità dell’Immacolata Concezione sin dal 2006. Ho frequentato la scuola elementare in Gurue e la media e le superiori a Quelimane nell’Istituto di Nostra Signora del Livramento. Ho frequentato la facoltà di Psicologia per quattro anni e ho discusso la tesi nel mese di marzo 2015 sul tema: “Studio del processo d’inserimento degli alunni audiolesi in classi regolari e loro progresso scolastico.” Ho conseguito la laurea in Psicologia dell’Insegnamento, con abilitazione all’educazione dell’infanzia.Per raggiungere tutto questo ho avuto bisogno del contributo di vari benefattori, senza tralasciare le Suore che hanno dato il loro sostegno, non sarei arrivata altrimenti a questo livello: era in gioco tutto il mio futuro, ma con il loro aiuto sono quella che sono oggi, D.ssa Aìda das Dores Maibeque.

Il mio grazie va a tutti quelli che mi hanno aiutato, prima di tutto a Dio, a zio Bernardino (Bernardino Sgobba, membro di OASIn.d.r.), alla Onlus OASI, alle Suore Francescane dell’Ospitalità ed anche alla mia famiglia. Sin dal 206 sono stata seguita e educata dalle Suore sia spiritualmente che materialmente, sono state delle madri attente affinché io dessi il massimo per riuscire negli studi, sempre preoccupate del benessere di ognuna di noi. Mi sono laureata il 10 luglio 2015, ora sono impegnata in un’altra battaglia, la ricerca di un impiego e le Suore continuano ad aiutarmi in questa ricerca. Non ho parole per ringraziare il Signore. Ho imparato molto vivendo con le Suore, prima di tutto lo scambio culturale, poi i lavori di casa, a saper cucinare, a saper dividere il tempo tra lo studio e le attività domestiche. Posso dire che la vita mi ha dato un luogo sicuro nel momento giusto. Grazie, grazie, grazie!

Aida das Dores Maibeque

 

 

Prog.13 - Aggiornamento dalla Aldeia da Paz - 04/05/2015

Nell’Istituto Aldeia da Paz sono assistite 99 bambine e ragazze di età compresa fra 3 e 22 anni. Grande è l’impegno di Sr. Francisca (la direttrice) e delle sue consorelle, data l’età delle 99 bambine e delle ragazze assistite, delle quali ben 37 bambine sono della fascia da 3 a 10 anni, 40 bambine da 11 a 15 anni, 20 ragazze da 16 a 20 anni e 2 ragazze da 21 a 22.

Prog.13 - Aggiornamento dal Collegio del Livramento - 03/05/2015

 

La bambine stanno bene e le lezioni procedono bene.

Quest’anno abbiamo 125 bambine; a causa dell’alluvione che ha colpito il nostro Distretto, abbiamo dovuto accoglierne di più.

Con gioia vi annuncio che il 26 marzo Aida das Dores ha difeso la sua tesi in Psicologia dell’Educazione. Aida, fin da quando era bambina, è cresciuta ed ha studiato nel nostro collegio del Livramento con l’aiuto del Progetto 13 di  OASI.

Grazie molto di quanto ci avete inviato, il cambio era molto basso, per cui abbiamo perso molto. Malgrado ciò le bambine stanno bene, riusciamo a nutrirle e a vestirle normalmente e sono felici. Il poco con Dio è molto.

Suor Admira

Direttrice del Livramento

Prog.13 - Ringraziamenti dalle Suore Francescane - 13/03/2015

I nostri saluti di Pace e Bene a Padre Benito e a tutti i benefattori di OASI.

I nostri bambini pregano per voi e ringraziano Dio per tutto quello che fate per loro.

Vi ringraziamo molto ancora una volta della vostra generosità e degli aiuti che ci avete inviato, che Dio vi ricompensi.

Suor Ana Cecilia, Superiora delle Suore Francescane

(Mensa e Casa Madre Clara a Maputo, Aldeia da Paz, Livramento a Quelimane)

 

 

Prog.13 - Ringraziamenti dal Collegio Livramento - 31/01/2015

Cari amici di OASI

Vogliamo ringraziarvi per l’aiuto che ci avete dato nella guida e nella formazione delle nostre ragazze. Malgrado le molte difficoltà, abbiamo concluso l’anno scolastico con successo; molte ragazze hanno corrisposto al raggiungimento dei nostri obiettivi, soprattutto una preparazione per un futuro migliore.

Nell’anno appena trascorso abbiamo avuto 108 ragazze interne, più due esterne che trascorrevano, molte di loro hanno frequentato le scuole secondarie e superiori o corsi professionali.

Ogni anno che passa aumentano le necessità  e le situazioni di bisogno, per cui prevediamo per il prossimo anno l’aumento del numero delle bambine, poiché sono molte le persone che battono alla nostra porta, molte in situazioni drammatiche a cui non possiamo chiudere la porta senza dare una risposta positiva.

Le nostre attività giorno per giorno, oltre allo studio, riguardano il cucito, apprendimento dell’informatica,  i lavori domestici, la pulizia, la cucina.

Le ragazze partecipano attivamente alle attività della parrocchia, alcune sono catechiste, altre accolite, coriste, lettrici nelle messe.

Nell’anno appena trascorso abbiamo affrontato molte difficoltà, non solo nel collegio, ma anche in generale nel Mozambico.

Sentiamo che non vi manca la buona volontà di aiutarci, grazie cari amici!

Ir. Admira Guilamba

Direttrice Del Collegio

 

 

 

 

 

Prog.13 - Gli auguri di Natale dal Villaggio della Pace - 25/12/2014

Prog.13 - Chiusura d’anno scolastico al Collegio Livramento - 19/11/2014

 

Sabato 15 novembre 2014, si è tenuto nel Collegio Livramento delle Suore Francescane la celebrazione di Chiusura dell’anno scolastico. Sono intervenuti alcuni padri Cappuccini che hanno concelebrato una messa di ringraziamento. Da quello che ho potuto constatare è stato un anno denso e laborioso. C’era molta euforia tra le ragazze:  sollievo per la fine delle fatiche scolastiche e già aria di vacanze. Molta gioia e soddisfazione anche tra le educatrici, le Suore Francescane, che raccolgono il frutto del loro lavoro sempre svolto con impegno e amore.

Di seguito il messaggio che le bambine ci hanno rivolto:

Caro zio Bernardino, Care Suore, Cari Padri e responsabili dell’insegnamento,

Vogliamo prima di tutto rendere grazie a Dio per l’opportunità che ci dà di essere qui a celebrare ancora una volta la chiusura dell’anno scolastico.

Vogliamo in questa occasione ringraziare specialmente zio Bernardino e la sua associazione OASI per l’aiuto che ci hanno dato, un aiuto molto grande: il montaggio di un impianto e di una pompa per il sollevamento dell’acqua per rifornire la casa per tutto il giorno, per la manutenzione della Casa e per le borse di studio per l’insegnamento superiore. (n.d.r.: l’impianto è stato realizzato su progetto dell’Ing. Angelo Di Florio, socio Lions, che ben volentieri ha messo la sua competenza a servizio di quest'opera progettando la vasca di prima raccolta dell'acqua in cemento armato. Il progetto della condotta idrica è stato fatto dall'ing. Antonio Sgobba, figlio di Bernardino).

Ringraziamo anche le Suore che ci hanno sostenuto, con lo stimolo allo studio e l’insegnamento. Qui nel collegio l’apprendimento ha come obiettivo il sapere, le competenze, le abilità e il discernimento, affinché siamo capaci di mutamento e trasformazione, promuovendo i valori in una società felice e sostenibile, malgrado alcune mancanze che abbiamo commesso nel nostro quotidiano. Ringraziamo tutti coloro che in forma diretta o indiretta ci hanno aiutato nel corso dell’anno.

Ringraziamo i Padri Cappuccini e in particolare Padre Agostinho che ha celebrato l’Eucarestia e ci ha donato le sue sagge parole.

Saluti da tutte le bambine del Collegio.

Quelimane, 15 novembre 2014

Bernardino Sgobba

Prog. 13 - Due delle nuove bambine accolte nel Collegio Livramento - 17/11/2014

Lilia Joaquim Congo Herendo

La piccola Lilia è nata il 3 giugno 2010, nel Distretto di Namacura nella Provincia della Zambesia. I genitori sono separati e ambedue malati. Il padre vive con un'altra donna, la madre alcolizzata e non si occupa della bimba che frequentava la Scuola Materna Santa Clara della Mensa San Francesco di Quelimane. Visto lo stato di abbandono, il padre chiese alle Suore di accoglierla nel Collegio Livramento.

La bimba è nata con un grave difetto di vista che le consente di vedere da lontano, ma non da vicino, per cui spesso inciampa e cade. Malgrado questo suo problema, Lilia è una bimba vispa e allegra.

In questi giorni le Suore accompagneranno la piccola Lilia a Maputo per sottoporla ad una visita specialistica.

 

Yasme Damito Mucufo

E’ nata il 16 ottobre 2001 a Quelimane, è orfana di entrambi i genitori, morti di AIDS. Dopola morte dei genitori, Yasme ha vagato di casa in casa dai parenti, ma non ha trovato accoglienza, per cui quest’anno uno zio ha chiesto alle suore di accoglierla nel collegio. E’ una ragazzina molto intelligente, frequenta la III media con buon profitto.

Prog.13 - Aggiornamento di Bernardo presso il Collegio Livramento - 19/10/2014

Il giorno 14 ottobre u.s. ho terminato la parte più complicata del lavoro presso il Collegio Livramento delle Suore Francescane,  che ospita 105 bambine  e ragazze dai 2 ai 20 anni. Si è trattato della messa in opera di un serbatoio interrato per riserva idrica e impianto di sollevamento dell’acqua alle cisterne esistenti nei piani superiori , dove l’acqua di rete non arrivava, e da dove, per caduta rifornirà tutto il colleggio.  Essendo la distribuzione nella città a tempo e a pressione bassissima, il Collegio restava senza acqua per molte ore al giorno e spesso per giorni.

Le suore non credono ai loro occhi, esce acqua da un impianto che non ha mai funzionato! Grande è la gioia delle ragazze che non devono portarsi più l’acqua con i secchi fin su al secondo piano! Sono diventato il loro “mago dell’acqua”, tranne per quelle che devono asciugare dove ci sono le varie perdite del vecchio impianto, ma sto provvedendo anche a quello!

Domenica nella Cattedrale di Quelimane, con il Vescovo Don Hilario, grande festa per la celebrazione di 100 cresime, 6 ragazze erano del Livramento, una dell’Aldeia da Paz. La domenica precedente ci sono state le prime comunioni, le Suore hanno confezionato loro i vestiti.

Tra le ragazze ho incontrato Fatima e Maria, che con altre tre vivevano in Casa Famiglia con altri ragazzi. Furono accolte dalle Suore su richiesta di P. Benito alcuni anni fa. Fatima, dopo un inizio d’anno scolastico debole, dopo una punizione, è diventata bravissima, ora ha il massimo dei voti.

C’è anche Lilia, una bellissima bimba che ha gravi problemi di vista, vede da lontano ma non da vicino. Si attacca ai miei pantaloni, poi mi lascia e sento un tonfo, è Lilia che è caduta, le esce il sangue dal naso, ma lei non piange, ci è abituata. Mi si stringe il cuore, non so cosa fare, vorrei poterla aiutare, ma come? Qui di casi difficili ce ne sono tanti, ma quelli che tocchi con mano ti restano dentro…!

Il 15 ci sono state le elezioni presidenziali, in città tutto era chiuso e non circolava nessuno; si avvertiva una certa tensione. Mi hanno consigliato di restare in casa.

Bernardo

 

Prog.13 - Relazione delle attività e ringraziamenti dal Villaggio della Pace - 31/07/2014

RELAZIONE DELLE ATTIVITA

Cari Benefattori

I miei migliori saluti a tutti voi che preoccupate del nostro benessere giorno per giorno. A nome della Congregazione delle Suore Francescane dell’Ospitalità dell’Immacolata Concezione, delle Suore della mia Comunità a cui è affidata l’opera dell’Aldeia da Paz e delle bambine tutte, vi esprimo la mia gratitudine per l’aiuto che mi avete dato, frutto del vostro sacrificio.L’aiuto che ci avete dato è servito per le seguenti necessità del Villaggio della Pace:

·        Riparazione della macchina

·        Riparazione degli armadi della cucina

·        Acquisto del materiale per la riparazione del portone

·        Pagamento delle iscrizioni

·        Acquisto prodotti alimentari (carne, pesce, uova, farina, riso)

·        Acqua, luce, telefono

·        Acquisto dei vestiti per il battesimo delle più piccole e preparazione della festa

·        Acquisto dei regali per la Giornata dell’infanzia

A tutti voi che avete reso possibile il nostro lavoro, molte, molte, molte grazie. Che Dio vi ricompensi.  

Suor. Francisca Odete Henrique

 

 

 

 

 

 

 

Prog.13 - Notizie da Casa Speranza - 26/07/2014

Vi siamo molto grati per gli aiuti che avete mandato alla nostra Casa.

I bambini di Casa Speranza sono in buona salute e stanno conseguendo buoni risultati scolastici, buona premessa per essere promossi.

Quelimane, 8 luglio 2014

Suor Margarida

Prod.13 - Notizie dal Collegio Livramento - 26/07/2014

Le bambine stanno molto bene. La scuola procede bene, la maggior parte di loro consegue buoni risultati scolastici

Le ragazze che sono all’Università concluderanno con successo il semestre; Nilza (borsista di OASI, n.d.r.) si sta applicando molto e sta avendo buoni voti).

Domenica abbiamo avuto la visita del Vescovo mons. Hilario, che è venuto a celebrare una Messa nella nostra Casa per le intenzioni dei benefattori. Quel giorno ci ha dato una notizia molto triste: a Chinde nella notte di sabato, in una casa vicina all’Orfanotrofio, hanno ucciso sei bambini della stessa famiglia. Finora non si sa chi e perché. Così va il mondo, alcuni lottano per il benessere dei bambini, altri distruggono la vita invece di darla.

Quelimane, 9 luglio 2014.

La direttrice Suor Admira

 

 

Prog.13 - Giornata dell'Infanzia al Villaggio della Pace - 01/06/2014

Prog.13 - Lettera ai benefattori dal Villaggio della Pace - 25/04/2014

ALLELUIA, IL SIGNORE E’ RISORTO VERAMENTE!

Che il Signore risorto ci illumini la mente e il cuore come fece agli Uomini di Emmaus affinchè lo testimoniassero non solo con le parole, ma anche con le opere”

Carissimi,

mi auguro che abbiate passato una buona Pasqua e che il Signore abbia portato ad ognuno di voi la Pace che ha sempre augurato agli apostoli e a tutti quelli di buona volontà che hanno voluto seguirlo.

Noi, nel Villaggio della Pace, l’abbiamo trascorsa bene. Tutte le Suore il giorno di Pasqua hanno pranzato con le bambine per festeggiare tutte quelle che hanno compiuto gli anni nei primi quattro mesi dell’anno, in tutto 22 bambine. Due giorni prima le abbiamo portate in un negozio per comprare i regali: un paio di scarpe, uno spazzolino con dentifricio e caramelle.

Un altro motivo del pranzo è stata la convivialità: è stato inaugurato un apparecchio musicale comprato di recente, era necessario in quanto le ragazze frequentavano i muri di cinta dell’Aldeia da Paz per danzare sulla musica proveniente dalle case vicine.

Abbiamo ancora il problema della macchina, da un mese viviamo nelle mani della Divina Provvidenza chiedendo il favore di passaggi in macchina o usando i taxi-bicicletta per portare le bambine in ospedale, soprattutto quelle affette da HIV che hanno bisogno di controlli periodici. E’ problematico fare le compere per le provviste, aspettiamo la disponibilità di altre suore o prendiamo un auto taxi, ma è costoso.

La macchina è in pezzi, arrugginita a causa dell’acqua salmastra e della pioggia, per due volte sono rimasta per strada con le bambine. Abbiamo terminato ora la sostituzione delle lamiere con un preventivo di spesa di 13 mila Mt, per la verniciatura ci hanno chiesto 20 mila Mt,  per il cambio ed altri pezzi meccanici dobbiamo pagare 18 mila Mt, non so poi quanto ci chiederanno per la mano d’opera

Intanto la vita va avanti, abbiamo fiducia che un giorno avremo la luce verde, la soluzione che faciliti il nostro lavoro presso le bambine.

A tutti voi la nostra gratitudine per tutto.                           

Ir. Francisca Odete

 

 

la Domenica di Pasqua

le scarpe scelte per le loro feste 

momenti di danza

la nostra auto malconcia...

Prog.13 - Villaggio della Pace - Storie di bimbe - 30/01/2014

STORIE DI BIMBE NEL VILLAGGO DELLA PACE

Emília Carlos

Emília Carlos, piccola ospite del Villaggio della Pace, sta facendo fisioterapia per correggere i problemi alle gambe. Nella crescita manifesta difficoltà nel camminare e correre benché si sforzi. Dopo gli esami medici, sempre nel tentativo di risolvere il problema, ha portato il gesso, ma solo per 7 giorni perché i piedi si gonfiavano. In questo momento usa stivaletti ortopedici di notte e durante il riposo di giorno. I primi giorni piangeva a dirotto, a poco a poco si sta abituando.

 

ULTIMI ARRIVI NEL VILLAGGIO DELLA PACE

Marinela e Ana Maria

 

Maria António e Ana Maria António

Nate a Quelimane il 02/08/2012 figlie di António Miguel e di Telma Manuel. Sono giunte al Villaggio della Pace nel mese di novembre 2012, all’età di tre mesi, in stato di malnutrizione e sprovviste di tutto. La mamma è morta di AIDS in ospedale, anche il padre è malato. Sono state portate alle Suore Francescane dell’Ospitalità, nel Villaggio della Pace, da persone del quartiere che hanno constatato lo stato di sofferenza delle bambine.

Sr. Francisca

Prog.13 - Villaggio della Pace - Lettera di Sr. Francisca Odete Henrique - 29/01/2014

A Oasi e a tutti i Benefattori

Sono Sr. Francisca Odete Henrique, la mia Provincia mi ha chiesto il servizio della cura dei bambini dell’Aldeia da Paz, servizio prestato con dedizione e zelo da Sr. Elisa Alexandre, trasferita a Inhambane.

Sono un’insegnante in una scuola dei dintorni di Quelimane dove studiano alcune nostre bambine, per cui mi è facile seguirle sia a livello di comportamento che scolastico. Nel 2013 ho potuto seguirne 12, frequentavano l’ottava e nona classe, tutte sono state promosse, alcune erano mie alunne.

Già avevo avuto l’opportunità di lavorare nell’Aldeia da Paz per tre anni con Sr.Berta ormai scomparsa. Ho lavorato anche nella Casa Madre Clara quasi due anni. Dopo i voti perpetui sono stata mandata a Invinhs – Gurué come responsabile dell’Internato di 112 ragazze per 4 anni e di nuovo nell’ Aldeia da Paz, dall’anno scorso.

E’ un lavoro esigente, ma a me piace immensamente lavorare con i bambini e i giovani, soprattutto con i più piccoli, perché accettano facilmente quello che si dice loro e si lasciano modellare. Sono cosciente che non basta la buona volontà, ma l’aiuto di tutti quelli preposti ad aiutare le nostre piccole nella crescita e nell’educazione. Conto soprattutto sull’aiuto vostro e di tutti quelli di buona volontà che vogliono continuare a collaborare con l’opera di Madre Clara salvando delle vite.

Cosciente di essere solo uno strumento, sono aperta a qualsiasi aiuto voleste darmi per il perfezionamento del mio compito a servizio di bambini orfani e vulnerabili.

Alla fine dell’anno scolastico abbiamo celebrato una messa nella palestra dell’Aldeia da Paz  e un pranzo per festeggiare la chiusura dell’anno.

Un abbraccio

Sr. Francisca Odete Henrique

 

Prog.13 - Lettera dal Villaggio della Pace - 25/01/2014

Abbiamo ricevuto il vostro aiuto.

Quando la Superiora Provinciale mi ha informata dell’arrivo dei soldi inviati da  OASI, ero a Maputo per una riunione. Al mio ritorno (a Quelimane ndr) ho trovato una delle casette del Villaggio della Pace scoperchiata, una tempesta di vento ha portato via il tetto. Con questo aiuto compreremo la copertura, faremo i lavori di riparazione e compreremo anche il materiale scolastico per le bambine.

Che Dio vi benedica.

Suor Francisca

Prog.13 – Casa Esperança - Verifica eseguita in loco da parte dei responsabili di Oasi - 18/01/2014

Casa Esperança è un Centro che accoglie ed assiste dal 1992 minori in grave difficoltà.

Dopo pochi giorni dal nostro arrivo a Quelimane ci è stato comunicato che la nuova responsabile del Centro è Irma Margareta, anch’ella suora diocesana, subentrante a Irma Idalina, passata ad altro incarico.

Con Irma Margareta ci siamo incontrati un paio di volte prima della nostra partenza per Chinde.

L’attività della Casa è seguita per tutto l’anno da due volontarie di un’associazione portoghese, la ATACA - Associação de Tutores e Amigos da Criança Africana, che aiuta a garantire alla struttura standards di funzionalità accettabili.

Ci siamo recati più volte a visitare il Centro ed abbiamo sempre riscontrato che è ben gestito, la struttura è accogliente, le camerate sono ordinate e pulite, i ragazzi sono seguiti con attenzione  in tutte le attività quotidiane, nel tempo dedicato allo studio, alla formazione umana e cristiana, nei momenti di lavoro all’interno del Centro e in quelli dedicati all’apprendimento di attività lavorative, nonché nei momenti di svago.

Prog.13 - Villaggio della Pace - Relazione del 2013 - 30/12/2013

INTRODUZIONE

“Accogliere i bambini orfani, in situazioni difficili o affetti da AIDS e dare loro un futuro degno”, è il principio a cui si ispira l’Orfanotrofio Aldeia da Paz. Noi accogliamo e salviamo delle vite e formiamo delle donne per la società, garantendo loro una educazione integrale affinché crescano, studino, imparino i valori umani, spirituali e sociali e divengano persone responsabili.

L’obiettivo dell’Orfanotrofio è ispirato e illuminato dal Carisma Francescano dell’Ospitalità che accoglie, riscalda e illumina tutti quelli che hanno bisogno di aiuto secondo la regola di Padre Raimundo dos Anjos Beirão e di Maria Clara del Bambino Gesù, nostri fondatori.

 

 

 

INIZIO DELL’ANNO SCOLASTICO

L’anno scolastico 2013 nell’Aldeia da Paz è iniziato con 105 bambini di età compresa tra 0 e 20 anni; frequentano la scuola materna in casa e dalla I alla XI classe in varie istituzioni, due frequentano rispettivamente i corsi di Formazione di Professori Primari (ADPP) e di Alberghiero e Turismo.

INGRESSO NELL’ORFANOTROFIO

L’ingresso nell’Aldeia da Paz non ha un tempo determinato, accogliamo i bambini secondo la situazione che si presenta, che siano orfani o in situazioni difficili. Generalmente si verificano tre casi:

- Portati dalla famiglia

In questo caso ascoltiamo la storia del bambino e ne chiediamo conferma alle persone del quartiere dove il bambino vive.

- Portati dall’Azione Sociale

Nel caso in cui l’Azione Sociale si imbatte in un abbandono di minori, violenza domestica, rapimento di minori, scomparsa di minori, ricorre all’Aldeia da Paz per procedere all’affidamento del bambino per un tempo determinato finché non si risolve il problema o definitivamente secondo la gravità del caso

- Attraverso gli Ospedali (pediatria o maternità)

Quando, dopo il parto, la madre perde la vita e il bambino, rimasto solo con il padre, non riceve le cure dovute.

ATTIVITA’ SVOLTE

L’Aldeia da Paz ha svolto le seguenti attività:

-          Pulizia all’interno e all’esterno dell’Orfanotrofio

-          Cucina (preparazione dei pasti fatta dalle più grandi.

-          Prove di  canto e danza nella cattedrael e nell’ orfanotrofio

-          Catechesi (data e ricevuta)

-          Ripetizioni scolastiche a scuola

-          Lavaggio  e stiratura della roba

-          Formazione umana e cristiana data dalle Suore.

PROFITTO SCOLASTICO

Delle 90 bambine in età scolare, 7 sono state bocciate. Sono quelle che sono state integrate nell’Aldeia nel corso dell’anno con problemi seri di assimilazione e apprendimento dei contenuti, malgrado gli aiuti  che sono stati offerti. Cármen Mendes  ha terminato il corso di Professore ADPP   -  Macuse con successo.

ASPETTI POSITIVI DA PORRE IN RILIEVO

Tra i vari aspetti da mettere in rilievo, ci rallegriamo per i canali di drenaggio che l’Impresa Ceta , per intervento del Consiglio Municipale di Quelimane , sta facendo in tutta la città, soprattutto nei quartieri, tra cui il nostro, in cui le inondazioni sono frequenti. Tale progetto, voluto dal Governo mozambicano, riguarda non solo la città di Quelimane, ma varie Province del Paese per risolvere il problema delle inondazioni e dell’erosione che all’inizio di ogni anno procurano danni.

DIFFICOLTA’

Ringraziamo dell’immenso aiuto che abbiamo ricevuto da voi che risolve molti problemi dell’Aldeia da Paz. Una delle difficoltà che ha afflitto quest’anno l’Aldeia da Paz è stato l’elevato costo dell’acquisto costante di nuovi pezzi di ricambio del jeep arrugginito a causa dell’acqua salmastra e per le riparazioni meccaniche. Il mezzo ci serve per portare i bambini dal medico, per caricare la legna, per trasportare prodotti di prima necessità. Le infiltrazioni d’acqua in alcune zone della casa, le zanzariere agli infissi rotte, alcune dagli stessi bambini, la crepa della casa al primo piano, attiguo alla sala studio, che costituisce un’ulteriore preoccupazione, la pittura della casa.

CONCLUSIONE

L’anno è stato laborioso, ma ringraziamo Dio per aver toccato il cuore di tutti quelli che collaborano con noi nella educazione  e nella crescita dei bambini dell’Aldeia da Paz, facilitando questo lavoro.

In generale il bilancio è positivo in relazione al profitto scolastico, all’impegno e alla volontà di collaborare nella costruzione del futuro. Tutte crescono bene, anche quelle con problemi di HIV/AIDS che hanno fatto progressi significativi.

Ringraziamo molto dell’aiuto di tutti quelli che hanno collaborato all’opera dell’Aldeia da Paz facendo il bene dove era necessario.

Per l’anno 2014 possiamo integrare alcune ragazze nei corsi professionali ( Scuola Industriale, Arti e Mestieri, Centro di formazione dei Professori, Scuola Doganale) che possa garantire loro un lavoro in futuro, se Dio vorrà e se i collaboratori ci daranno una mano.

Ir. Francisca Odete Henrique

Superiora della Fraternità

Prog.13 - Villaggio della Pace - 08/10/2013

Qui nel Villaggio della Pace i bambini stanno bene e studiano con profitto. Ora stanno preparandosi alle ultime prove. Quelle che non hanno esami vanno in vacanza il 25 ottobre, quelle che hanno gli esami sono impegnate fino a metà novembre.

Quest’anno abbiamo fatto alcuni lavori di drenaggio delle acque piovane, in questo modo non dovrebbero esserci più inondazioni nel Villaggio della Pace, anche l’umidità nelle stanze dovrebbe diminuire, poiché questi lavori sono stati fatti anche nella zona adiacente dal Comune di Quelimane

Un grande abbraccio da tutte le bambine e le Suore del Villaggio della Pace.

Suor Elisa Aexandre

Giornata dell'infanzia - Livramento - 01/06/2013

Il I giugno si è festeggiato la Giornata dell’Infanzia in tutto il Mozambico. Al Collegio Livramento le bambine hanno trascorso bene questa giornata, sono state loro ad animare gli altri bambini deponendo corone di fiori nella piazza principale della Città di Quelimane, dove le autorità hanno tenuto un comizio. Le bambine hanno cantato canzoni e anno rappresentato belle recite teatrali in cui si parlava dei diritti dell’infanzia. La festa è continuata la domenica in casa con un pranzo e tanti giochi.

Suor Admira

Collegio Livramento - 16/05/2013

Qui tutto bene, grazie a Dio, Le Suore stanno bene, come pure le bambine.

Stiamo preparando la giornata dell’Infanzia, che si festeggia il I guigno, in casa e nella scuola, con seminari e attività manuali e culturali, allo scopo si suscitare nelle bambini il piacere del lavoro e dello sviluppo intellettuale.

Siamo ansiose di ospitare il nostro amico Bernardino Sgobba (soco di OASI, n.d.r.) che le bambine considerano come uno zio. Ci dispiace molto di non avere acqua nelle stanze e nel dormitorio. Mi dispiace molto di non esserci perché a metà giugno sarò a Lisbona per il Capitolo Generale, tornerò in agosto.

Heitarina (borsista di OASI n.d.r.) sta per terminare il suo corso. Il primo del prossimo mese farà gli esami finali e poi comincerà a preparare la sua tesi, se tutto va bene, la discuterà a settembre per laurearsi  in ottobre.

Mille grazie per gli aiuti, trasmetta la nostra gratitudine a Padre Benito e a tutti quanti collaborano con lui nella missione di dare la vita per i più bisognosi.

Mando il reso conto di aprile e di marzo.

Ir. Admira Guilamba

Direttrice Del Collegio

Casa Esperança - 13/05/2013

Non so come ringraziarvi del vostro aiuto, in nome di tutti i bambini che qui vivono. Grazie dal profondo del cuore.

Suor Maria Idalina Patia

 

 

 

 

 

 

 

Livramento - Buona Pasqua - 08/04/2013

LIVRAMENTO - BUONA PASQUA

Il Signore è veramente risorto affinché il mondo fosse teatro di amore, pacee giustizia. Alleluia!

Cari Amici di OASI,

Vi saluto con un augurio di pace e bene nel Signore Risorto, sperando che stiate tutti bene.

Noi stiamo bene; la vita si va normalizzando, dopo un periodo di malaria e di influenza a causa delle abbondanti piogge. Tutta la casa era circondata di acqua.

Le bambine stanno bene, in questo periodo stanno facendo le prove per le valutazioni semestrali. Pasqua significa “passaggio dalla morte alla vita”. Cristo è risorto per darci la vita, e la vita in abbondanza. Siamo certi che è questo che noi e voi cerchiamo di fare, “dare la vita”aiutando quelli che hanno bisogno, quelli senza protezione, quelli senza voce nella società, affinchè abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.

Per questo con molta gioia vi ringraziamo per il vostro gesto continuo di comunione e di generosità nel condividere con noi il poco che avete, malgrado le molte difficoltà economiche di questi ultimi tempi.

Diamo lode a Dio per questo gesto, che il Signore abbia cura di voi affinchè possiate aver cura di noi.

Un abbraccio fraterno dalle bambine e dalle Suore.

Suor Admira Guilamba

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ricordo di Irmà Berta: la Mamma dei bimbi di strada - 22/03/2013

Suor Maria Albertina Alves Teixera, nome da religiosa, affettuosamente chiamata Suor Berta negli ambienti dei poveri che tanto amava, ha lasciato questo mondo il 7 ottobre scorso.

Ha passato la maggior parte della sua vita terrena in Mozambico, dove arrivò nel mese di settembre del 1968. A Quelimane si integrò nella comunità delle Suore Francescane dell’Ospitalità dell’Immacolata Concezione dell’Istituto di Nostra Signora del Livramento, dove insegnò per sei anni. Era lì quando il Mozambico divenne indipendente, vivendo tutte le vicissitudini delle trasformazioni sociali, politiche e religiose di allora, sempre alla ricerca di luoghi e mezzi dove, a causa della guerra, era necessario accogliere,soccorrere, guidare, istruire le persone e in modo particolare i bambini che cominciavano a circolare per le vie della città, senza meta, senza pane, né istruzione. Sentiva che Dio la chiamava al grande e quasi impensabile compito di togliere dalla strada bambini di ambo i sessi il cui numero andava crescendo di giorno in giorno. Ma come fare? Questo era il grande interrogativo che le martellava nella mente e nel cuore amorevole e sensibile. Quindi, poiché la fede non conosce barriere, informate le sue superiore, si lanciò a chiedere aiuto a chi poteva dargliel; non le mancavano né la forza dell’amore di Dio, né l’ispirazione e la compassione per i poveri.

A poco a poco, gli aiuti cominciarono a giungere da varie parti: dalla sua Congregazione, dai Missionari Cappuccini di Bari presenti in Quelimane e in varie missioni della Zambesia, da Padre Benito De Caro, Segretario delle Missioni dei Cappuccini di Puglia e, più tardi, dalla Ong OASI ad esso correlato, da commercianti e imprese locali, ecc.

Inizialmente fu possibile costruire una casa in materiale locale per alloggiare i bambini di ambo i sessi. I maschi erano in maggior numero perché abituati a vagare per le strade. I bambini, alloggiati, vestiti, nutriti, cominciarono a frequentare la scuola. Suor Berta con sollecitudine promuoveva e seguiva ogni aspetto della loro vita.

Non sempre, purtroppo, fu compresa nel promuovere questo suo progetto che lei sentiva venire da Dio; Il superamento degli ostacoli, la fede in Dio, Padre di tutti gli uomini, la compassione e l’amore per i più sofferenti, le davano coraggio. La sua perseveranza era premiata dagli aiuti della Provvidenza.

Dopo la fine della guerra, animata dalle sue Superiore e dagli aiuti che continuavano a giungere, le fu possibile costruire, in modo più consono e adeguato, l’Aldeia da Paz (Villaggio della Pace) per le bambine e Casa Speranza per i maschietti.

Fu sempre attenta all’istruzione e alla formazione umana dei bambini; per la loro guida fece sempre affidamento su alcuni membri della sua comunità religiosa, di alcuni laici ed anche di un’altra congregazione, le Suore Domenicane, che, in seguito, si presero cura di Casa Speranza.

Poco tempo prima della malattia che la colpì, fu trasferita in un’altra comunità, sempre al servizio dei più poveri; ma l’opera che aveva iniziato in Quelimane continuò viva e operante.

Nel 2004 tornò in Portogallo per gravi motivi di salute. Visse a Lisbona e a Vila Real, ma fu a Caminha, nel nord del Portogallo, che il Signore l’ha cercata ritenendola “degna di Sé”.

La vita di Suor Berta fu molto più di questo: fu grande come il suo grande amore verso Dio e verso il prossimo più bisognoso.

  Elisete Martins

Casa Speranza: relazione del 2012 - 23/01/2013

Casa Speranza: relazione del 2012

 

 Casa Esperança è un orfanotrofio della Diocesi di Quelimane, che accoglie bambini orfani o in situazioni difficili in quanto le famiglie versano in condizioni di povertà assoluta oltre ad essere afflitte, in alcuni casi dal problema dell’AIDS.

All’inizio del 2012 i ragazzi ospitati erano 35, iscritti a diverse scuole, sia primarie che tecnico professionali (Arti e Mestieri e una Scuola privata con accesso a borse di studio) dalla primina alla XII classe.

Verso metà aprile abbiamo accolto un ragazzino che venne da noi in cerca di lavoro, ma essendo troppo piccolo, abbiamo finito per accoglierlo, affidandogli il compito di prendersi cura dei più piccoli per accompagnarli a scuola; la direttrice della scuola São Carlos Luwanga Graças, Suor Ermelinda Manuel, gli ha consentito di partecipare alle lezioni.

Un ragazzino, Mariano Moreira, nel primo trimestre se n’è andato perché non riusciva ad adeguarsi alle regole della Casa, a mantenere l’ordine e la disciplina. A fine anno, dopo gli esami, un altro ragazzo, Salvador Colete, è stato allontanato perché indisciplinato e responsabile di furto, il suo comportamento era di cattivo esempio per gli altri bambini. E’ stato bocciato e non ha fatto gli esami del secondo periodo.

Lungo tutto l’anno abbiamo tenuto incontri regolari con i ragazzi per discutere su problemi della vita della Casa e sul loro comportamento. Abbiamo avuto anche incontri con i familiari, ma sono stati in pochi a rispondere al nostro invito.

 Durante l’anno i ragazzi hanno partecipato al catechismo e ad altre attività organizzate dalla suola. Con i fondi di OASI siamo riusciti a riparare un pollaio già esistente, abbiamo cominciato l’allevamento di polli per migliorare la dieta dei bambini.

I risultati scolastici sono stati abbastanza buoni, su 35 ragazzi sono stati bocciati cinque, Quanto al comportamento stanno migliorando abbastanza, per prima cosa stanno prendendo coscienza dell’importanza dello studio per riuscire nella società, frequentando scuole diverse imparano che studiare è il miglior modo di superare le difficoltà.

Attualmente, lavorano nella Casa cinque persone, compreso una per il sostegno scolastico, per ridurre le spese abbiamo ridotto il sostegno ad un insegnante, in seguito saranno i più grandi che aiuteranno i più piccoli, già iniziano a farlo.

 Per il 2013 Casa Speranza accoglie 35 ragazzi, uno in più di quanto consentito dall’Assistenza Sociale, speriamo che questo non costituisca un problema.

Quattro ragazzi, iscritti all’XI classe, avrebbero dovuto frequentare il corso di insegnanti se avessero avuto la media di 12 richiesta dal Ministero dell’Istruzione, tenteremo quindi di inserirli in vari corsi. Di questi, due passeranno a vivere nel convitto 25 Settembre, assicureremo loro il nostro sostegno per il materiale scolastico.

Solo nella scuola primaria le iscrizioni sono gratuite, in tutte le altre abbiamo affrontato le spese di iscrizione con i fondi inviatici a dicembre; occorre anche provvedere al materiale scolastico, per questo chiediamo il vostro aiuto.

 Vi ringraziamo per quanto potete fare in favore di questi ragazzi bisognosi.

La direttrice: Irmã Maria Idalina Patia 

Ir. Admira Lucas Guilamba - 06/12/2012

Quelimane 6 dicembre 2012

Collegio Livramento

Pace e bene

Cari Benefattori e amici di OASI

Qui tutto bene.

Vi mando notizie delle attività svolte dalle bambine durante l’anno 2012 .

Nel mese di gennaio abbiamo iniziato l’anno con una solenne celebrazione Eucaristica per dare il benvenuto alle nostre 106 bambine, assistite dalle 5 suore che compongono la nostra fraternità. Ciascuna si dedica totalmente ogni giorno a favore di queste bambine bisognose quasi tutte di cibo, vestiti, materiale scolastico ecc.

Durante l’anno le bambine hanno svolto varie attività, come cucito, faccende domestiche, canto, arti visive, oltre ad essersi impegnate molto nello studio, per cui quasi tutte sono state promosse. Siamo soddisfatte dei risultati, piano piano hanno migliorato abbastanza.

Il 21 dicembre, come d’abitudine, abbiamo concluso l’anno con un pomeriggio divertente, secondo la tradizione africana, con danze tipiche della gioventù, teatro, sfilata di moda. Queste attività sono da lodare, perché permettono alle più timide e riservate di aprirsi e di socializzare.

I nostri profondi e sinceri ringraziamenti per il vostro aiuto; che Dio vi benedica tutti.

Ir. Admira Lucas Guilamba

Direttrice del Collegio 

Da Casa Esperança - 30/06/2012

Cari amici di OASi,

a nome mio personale e di tutti i bambini di Casa Speranza e dei miei collaboratori voglio ringraziare dei 4.867 dollari che generosamente ci avete inviato per sostenere questi bambini nella loro vita e nelle loro attività. Il nostro grazie più profondo, che Dio vi ricompensi con le sue grazie e benedizioni.

La vostra offerta sarà destinata il pavimento del refettorio ed i servizi igienici della Casa. Alla fine dei lavori vi invierò una relazione.

Casa Speranza accoglie bambini della strada dal 1989 e da allora sono molti i bambini che sono integrati nella vita e nella società come qualsiasi altro cittadino di questo Paese. Essi stessi riconoscono il valore di questa casa nella loro vita e per il loro inserimento nella società. Uno di loro, spiegando il valore che questa casa rappresentava per lui la definiva “la culla dell’umanità”. Un segno dell’importanza di questo luogo per loro è che tutti quelli che l’hanno lasciata, divenuti grandi, continuano a far visita ai vecchi amici ed a ricordare con nostalgia il tempo in cui qui vivevano. Quelli che sono andati a vivere fuori della città, quando passano di qua, vi fanno tappa obbligatoria. Quelli che si trovano a Maputo o in Africa del Sud telefonano per sapere come stanno gli amici e tutta Casa Speranza.

Il profitto scolastico lungo quest’anno è andato migliorando ed oggi è consolante e gratificante, vedere bambini che non hanno perso nessun anno e si trovano a 10 anni nella IV classe. Abbiamo 7 ragazzi nel corso pre professionale (meccanica per auto, elettricità, agricoltura), altri frequentano la VII, VIII e IX classe. Penso che questi risultati positivi siano anche per voi un motivo di gioia, perché sono frutto anche della vostra solidarietà e generosità.

Attualmente sosteniamo 89 bambini tra interni, esterni e attraverso le famiglie di sangue e adottive, con un’età compresa tra i 6 mesi ed i 18 anni. Le richieste di bambini che vogliono entrare nella nostra casa sono in aumento in rapporto all’allarmante aumento di orfani di genitori morti di AIDS.

Ancora una volta che il Signore ricompensi con le sue grazie e benedizioni, la vostra condivisione e solidarietà dei più poveri ed infelici di questa società.

Un abbraccio amico e fraterno per tutti voi.

Suor Lidia Furtado

 

Cari amici,

noi, Bambini di Casa Speranza, ci auguriamo che stiate in buona salute, come anche le vostre famiglie ed i vostri amici.

In nome di tutti i bambini di Casa Speranza, vogliamo manifestare la nostra gioia ed il nostro ringraziamento per il vostro aiuto affinché la nostra casa sia migliorata e diventi più accogliente. Dal profondo del nostro cuore un grazie sincero, che il Signore vi ripaghi di tutto l’affetto e l’amore che avete manifestato per noi. E’ grazie a voi che noi oggi possiamo studiare  e vivere una condizione serena.

Un bacio da tutti i bambini.

Evaristo,Calton,Vasco, Paito, Noé, Tito,Rodrigues, Neutomis, Maikel, Oliveira Alberto, Chomi, Inàcio

 

 

 

 

 




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