Partecipare ad azioni concrete e durature che rispondano a reali bisogni di aiuto

Progetto 63 - Orfanatrofio S.Roque - Maputo

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Il centro, gestito dalle Suore, sotto l’egida dell’Arcivescovo di Maputo Mons. Chimoio, ospita 35 bambini e ragazzi orfani o appartenenti a famiglie bisognose. Il loro sostegno dipende dall’aiuto dei benefattori.

Dettagli

Sostegno all’orfanotrofio S. Roque di Maputo

Il Centro di S. Roque a Matutine, a circa 100 km da Maputo, ospita 92 bambini dai 5 anni in su, orfani di guerra o in situazione difficile. Un’organizzazione spagnola che li aveva in carico è stata sospesa dal Vescovo per cattiva conduzione.

 Nei primi mesi del 2005, il centro è stato affidato affidato alle cure di quattro signore volontarie, jn attesa di trovare una Congregazione di Suore, e sostenuto dalle offerte di qualche benefattore occasionale.
Il Centro ha una scuola primaria riconosciuta dal governo, frequentata dalla maggior parte dei bambini. I ragazzi più grandi frequentano la scuola secondaria di Bela Vista che raggiungono in bicicletta.

Il Centro possiede una biblioteca, una sala per l’apprendimento di piccoli lavori e l’uso del computer; ha inoltre un piccolo orto curato dagli stessi ragazzi che allevano animali da cortile. Ma ciò è insufficiente per provvedere a tutte le esigenze dei bambini: materiale scolastico, vestiario, assistenza medico sanitaria, utensili e materiale di consumo per la casa e le varie attività.

E’ lo stesso Arcivescovo di Maputo, Mons. Francisco Chimoio che ci chiede un aiuto affinché questi ragazzi abbiano il necessario per poter costruire il loro futuro.

Prog.63 - Ringraziamenti dall'Orfanotrofio San Roque - 10/04/2015

 

Ai nostri Amici di OASI

 

“Mi rallegro, Signore, per le tue meraviglie!”  (Salmo 92)

Noi, Piccole Suore dell’Immacolata Concezione, che dirigiamo l’Orfanotrofio della Missione di S. Roque, insieme ai 50 bambini, vi ringraziamo di tutto cuore del vostro contributo di 2885 euro. Ci impegniamo a ricordarvi sempre nelle nostre preghiere. Vogliamo così contribuire ad un futuro migliore per queste bambine.

Dio vi benedica e vi stia sempre accanto. Contate sempre sulle nostre preghiere.

 

 

Prog.63 - Notizie dall'Orfanotrofio della Missione di San Roque - 22/05/2014

Relazione I trimestre 2014

L’anno 2014 è iniziato con molte sorprese, ogni giorno una novità. Alcune le comprendiamo, altre ci pongono degli interrogativi. Poniamo tutto nelle mani di Dio, Lui troverà le soluzioni per ogni situazione. La sua Grazia non ci lascia soli.

Il 15 gennaio le bambine che erano andate a passare le ferie presso i famigliari sono rientrate nella Missione. Era solo gioia, vibrazione, un correre da una parte all’altra per vedere se tutto era come lo avevano lasciato: è il ritorno al proprio collegio accogliente e amorevole. Alcune hanno portato qualcosa da condividere: mais, manioca, tapioca, polli, arachidi. Pian piano la vita ha preso i suoi ritmi normali.

Attualmente i bambini sono 21, quest’anno abbiamo sei bambini nuovi: Sifa, Gill, Iuri e Wine. Stanno studiando tutti in questo centro. Aiutano in tutti i lavori, cercando di lasciare la loro dimora carina e organizzata. Ogni giorno programmiamo con loro le attività giornaliere: pulire i dormitori, pascolare le capre, cercare il cibo per i conigli, spazzare il patio, togliere l’erba e altro, sempre accompagnati dalle Suore. Giornalmente hanno un sostegno scolastico; ne percepiamo i buoni risultati. L’anno scorso, dei 50 bambini assistiti dalla Mission solo tre sono stati bocciati. Oggi. dopo un periodo di sostegno scolastico di questi bambini, constatiamo che hanno una qualità di studio migliore. Bambini di V classe già leggono in chiesa. Da notare che abbiamo accolto bambini di VII classe che non sapevano leggere. Senza parlare della formazione umana e religiosa che ricevono.

Questo centro funziona grazie agli aiuti di persone di buon cuore, senza i quali non sapremmo come andare avanti. Sappiamo che ci sono persone che ci aiutano dall’Italia, dalla Spagna, dal Portogallo; anche qui in Mozambico stiamo avendo aiuti per l’alimentazione e altro.

Una richiesta di aiuto

La maggiore necessità è un mezzo di trasporto. Abbiamo un camioncino Toyota ormai vecchio e guasto che ci costa molto in manutenzione e ci mette a rischio di vita.

Tutti gli alimenti e i materiali necessari per l’Orfanotrofio li compriamo a Maputo, distante 50 km di strada sconnessa. Sono necessari uno o due viaggi ogni settimana, secondo le necessità dei bambini.

L’auto serve anche come mezzo di soccorso in caso di problemi di salute delle famiglie dei dintorni della Missione e a spostarci da una comunità all’altra per il lavoro pastorale nei fine settimana. Un altro uso importante è per visitare le famiglie degli esterni che sono assistiti dalle suore: sono giovani che facevano parte dell’Orfanotrofio e che, attualmente, vivono con qualche famigliare per aver superato l’età accettata nell’Orfanotrofio della Missione o per necessità di studio che la Missione non può soddisfare.

Considerando le necessità della Missione e le difficoltà delle vie di accesso, abbiamo bisogno di un’auto 4x4. Abbiamo molte altre preoccupazioni: riparare il tetto del refettorio, del dormitorio delle bambine, della chiesa, della nostra casa e altro. Quello che non ci manca sono le riparazioni. Dobbiamo fare anche alcuni recinti per l’allevamento di animali.

Le abbondanti piogge hanno danneggiato il serbatoio dell’acqua, facendoci restare senza acqua per 4 giorni, dovevamo andare a rifornirci ad una fontana con tanto disagio. Grazie a Dio siamo riuscite a ripararlo. Si è bruciato anche il motore della lavatrice, il pezzo, del costo di quasi mille euro dovrebbe arrivare dal Portogallo, di solito occorre molto tempo, siamo costrette dunque a lavare la roba a mano la roba dei bambini.

Siamo tre Suore della Immacolata Concezione: Sr. Delfina Calisto, sr Florinda Mussa, Sr Glucea Oliveira e una giovane studentessa della Vita Religiosa, la postulante Fatima Vignheque; ci aiutano cinque funzionari.

Che la pace e la fiducia nel Cristo Risorto sia nel cuore di ciascuno di voi che sta unito a noi nel prendere la responsabilità di questo Orfanotrofio.

Che Dio vi benedica sempre e vi renda il doppio di quanto date aiutando il prossimo.

Matutuine, Maputo, 20 marzo 2014

 

STORIA

La Missione di S. Roque (Distretto di Matutuine – Maputo) ha più di 100 anni. Nel periodo coloniale ha funzionato come Scuola e Internato. Nel periodo delle lotte per l’Indipendenza, fu occupata e le sue attività rimasero paralizzate. In seguito una Ong spagnola ne assunse le responsabilità e la Missione cominciò a funzionare come Orfanotrofio. Fino al 2004 ci furono diverse difficoltà e l’Arcidiocesi di Maputo chiuse l’attività della Ong. Da dicembre 2005, la conduzione della Missione fu assunta dalla Congregazione delle Piccole Sorelle della Immacolata Concezione, su richiesta dell’Arcivescovo di Maputo, Mons. Francisco Chimoio. La Missione fu fondata nel 1971 come una comunità, restando ferma dal 1975 al 1999.

Questi i carismi:

Missione: consiste nell’essere al servizio della vita, essendo presenza profetica e solidale presso i più poveri e gli esclusi dalla società, in modo particolare i bambini orfani.

Visione: Essere riferimento nella promozione della vita, specialmente vicini ai bambini orfani e alle famiglie della comunità in generale.

Valori: attività e tenerezza, etica, giustizia, solidarietà; difesa della vita e responsabilità socio – ambientale; condivisione, lavoro in rete e imprenditorialità, inculturazione, rispetto delle differenze.

Obiettivo Generale: Promuovere e difendere la vita, nella difesa dei diritti dei bambini, offrendo uno spazio adeguato per il buono sviluppo di tutte le loro capacità umane, intellettuali in un equilibrio psicologico integrale.

Programmi attuali

Educazione formale: Garantire a tutti i bambini l’accesso alla Scuola Primaria Completa. I bambini stanno frequentando le classi corrispondenti alla loro età, di mattina IV,V,VI,VII, il pomeriggio I,II,III.

Sostegno Scolastico: Sostenere lo sviluppo delle capacità intellettuali e relazionali di ogni bambino. Nei turni che non frequentano le classi formali nella scuola, i bambini fanno uno studio orientato e sostenuto da istruttori per l’esecuzione di lavori per la casa, pratica della lettura, calligrafia, pittura, giochi, dando maggior attenzione a coloro che hanno maggior difficoltà nell’apprendimento.

Sport:  Promuovere lo sviluppo delle abilità fisiche, la socializzazione, insegnare la disciplina e mantenere la postura per una crescita salutare, con la pratica del football, volley, basket, corda, atletica ed altro. Nei fine settimana i bambini assistono a video ricreativi ed educativi. Si commemorano gli anniversari, le festività , le passeggiate, le visite alle famiglie della comunità.

Cure mediche: Garantire l’accesso alle cure per la salute e la prevenzione nella trasmissione delle malattie. Si fanno visite periodiche, sostegno e orientamento soprattutto con attenzione all’igiene personale, della bocca e buona alimentazione, con particolare attenzione agli affetti da HIV.

Manualità: Sviluppo delle abilità personali. Due giorni alla settimana si pratica ricamo, pittura, organizzazione della casa e cucina, per la crescita integrale dei bambini, proiettandoli nella vita professionale.

Conservazione dell’ambiente: Sensibilizzare bambini e adulti nella difesa e nella cura dell’ambiente. Secondo le necessità giornaliere, accompagnati da istruttori, per fare piccole attività come: raccolta dei rifiuti, coltura di ortaggi, messa a dimora di alberi da frutta, raccolta di frutta, manutenzione del giardino, secondo le proprie capacità

Allevamento di animali: Per l’alimentazione dei bambini alleviamo conigli,galline, anatre, vacche, capre e maiali; oltre a costituire un’opportunità di apprendimento, servono per completare l’alimentazione.

Conoscere le famiglie dei bambini: E’ importante conoscere l’ambiente da cui il bambino proviene. Dopo l’acquisizione della documentazione del Ministero della Donna e dell’Azione Sociale, c’è la visita in loco per conoscere la famiglia di provenienza e le difficoltà in cui vive (quando la famiglia esiste) per garantire una complementarietà nel processo educativo e di crescita integrale del bambino.

Educazione morale e civica: Educare ai valori morali ed al rispetto reciproco. Il sabato sera si tengono incontri di formazione cristiana, valori etici, principi morali, promovendo un comportamento equilibrato di fronte alle sfide sociali, conoscendo i diritti e i doveri di cittadini in un paese democratico.

Area geografica

L’Orfanotrofio S. Roque si trova nella zona rurale di Capezulo a 10 km da Vila da Bela Vista, Distretto di Matutuine – Mozambico. Non esiste un Posto Sanitario, c’è un alto tasso di disoccupazione. Capezulo conta 500 abitanti di etnia Ronga che vivono di attività agricole e della produzione del carbone da legname. La distanza da Maputo è di 60 km. di strada sterrata, quasi impraticabile nel periodo delle piogge.

La Missione assiste persone bisognose, soprattutto bambini orfani e adolescenti. I beneficiari più diretti sono gli interni, orfani di genitori e figli di famiglie bisognose che dipendono totalmente dall’Orfanotrofio. Attualmente ci sono 42 bambini tra i 5 e i 14 anni, di questi 7 sono affetti da HIV,  ciò comporta un accompagnamento giornaliero e visite periodiche nell’ospedale della città. Oltre questi, la Missione aiuta negli studi più di 30 giovani esterni che risiedono presso parenti o altre Istituzioni. Le Suore dell’Orfanotrofio li visitano periodicamente in casa o a scuola e verso la fine dell’anno realizza incontri settimanali in gruppo.

Infrastrura locale: La struttura dell’Orfanotrofio è abbastanza grande, ma bisognosa di urgenti restauri. Due case per ospitare le persone che gestiscono (una delle suore e l’altra dei collaboratori); una biblioteca e una segreteria. Dormitori maschili e femminili (se ristrutturati potrebbero accogliere 100 bambini), sala studio e sala per incontri, refettorio già ristrutturato con capienza di 100 persone e cucina; un “salone culturale” con aule a fianco, magazzini e spazio per allevare animali, campi, orto,frutteto, giardini. C’è un campo di calcio e un parco per giochi infantili.

La Congregazione responsabile

 

La Congregazione delle Piccole Suore dell’Immacolata Concezione è un’istituzione religiosa senza fini di lucro. Fu fondata in Brasile nel 1892 da Santa Paulina del Cuore Agonizzante di Gesù (Amabile Lucia Visintainer).

Amabile Visintainer nacque a Vigolo Vattaro (Trento – Italia), il 16 dicembre 1865. A causa della grande crisi economica del Sud Tirol, il 25 settembre 1875, emigrò con la famiglia e con molti altri Tirolesi in Brasile, nello stato di Santa Caterina, a sud del Paese, attuale Nova Trento. Verso i 14, 15 anni, Amabile e la sua amica Virginia Rosa Nicolodi cominciarono a prendersi cura dei malati, del catechismo e della pulizia della Cappella San Jorge. Il 12 luglio 1890, Amabile e la sua amica Virginia accolsero e si presero cura di Angela Lucia Viviani, gravemente malata di cancro, dando così inizio alla Congregazione delle Suorine della Immacolata Concezione, approvata dal Vescovo José Camargo Barros, il 25 agosto 1895.

Nella professione religiosa, Amabile prese il nome di Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù. Guidò con semplicità e saggezza la Congregazione, come fondatrice e Superiora Generale, fondando scuole, ospedali, convitti geriatrici.

Nel 1903, lasciò Nova Trento per assistere anziani ex schiavi e i loro discendenti orfani a San Paolo.

Dimostrò obbedienza e umiltà eroica nel 1909, quando fu destituita dall’incarico di Superiora Generale e inviata per lavorare con i malati e gli anziani in Braganza Paulista, senza mai più occupare degli incarichi nella Congregazione. Visse quindi 33 anni nell’anonimato, come semplice religiosa fino alla sua morte, il 9 luglio 1942.

Oggi le sue seguaci, le Suorine dell’Immacolata Concezione tengono presente il carisma della Fondatrice e cercano di metterla in pratica in forma concreta, attraverso un lavoro integrato nell’area della salute, dell’istruzione, della pastorale, della Gerontologia, e dei Servizi di sostegno, come presenza nelle lotte del popolo, nella ricerca della VITA in tutto e in tutti.

La Congregazione è presente in Mozambico da 21 anni. Iniziò la sua missione nel Nord del Paese, nella Provincia di Nampula, con due opere sociali e di evangelizzazione. Nella Provincia di Maputo è presente in questa Casa di Assistenza da 6 anni. Lavoriamo come volontarie, con l’obbiettivo di realizzare la nostra scelta di vita consacrata a Dio, integrandoci in modo attivo alla vita e all’azione di questa Missione.

 

Maputo 20 febbraio 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lettera di Mons. Francisco Chimoio a OASI - 15/07/2013

Pubblichiamo la lettera di ringraziamento a OASI di Mons. Francisco Chimoio, Arcivescovo di Maputo, ma anche  Cappuccino e Missionario. Possiamo testimoniare, senza tema di smentite, il grande fermento di attività missionarie di Mons. Chimoio sin da quando era Vescovo di Pemba.

La sua attenzione è stata sempre rivolta soprattutto ai deboli, agli ammalati, ai poveri (farmacia, falegnameria, case di accoglienza, ecc.). Un impegno che non conosce soste, anche sul piano morale e sociale (vedi articolo della BBC).

Leggiamo tra le righe la grande solitudine e il peso del lavoro di questo vescovo umile e francescano che sa stendere la mano per i poveri.

Purtroppo le risorse umane della fraternità cappuccina sono scarse o non hanno elementi da affiancargli, lanciamo un appello per persone formate e capaci che volessero alleviare l’enorme lavoro di Mons. Chimoio.

Vorremmo anche sollecitare i benefattori a sostenere l’acquisto di un’auto, anche usata, per l’Orfanotrofio S. Roque, che P. Chimoio, appena eletto Arcivescovo, seppe tirar fuori dalle secche dell’incuria e del degrado morale in cui era caduto quando, prima del suo arrivo, era affidato a una ong non qualificata. Con l’aiuto di una congregazione religiosa portoghese, il Centro è diventato un modello di formazione per ragazzi di ambo i sessi.

Il sostegno di OASI non ti mancherà, P. Chimoio.

Antonietta Sgobba

 

Carissimo Chimoio,

ti ringrazio a nome di OASI e a titolo personale per la tua accorata lettera.

Sei per tutti noi un fulgido esempio di umiltà e di coerenza al saio francescano, valori di cui sei testimone autentico e perseverante anche nella tua attuale veste di Arcivescovo di Maputo.

Non temere, OASI continuerà a sostenere la tua opera, grazie soprattutto alla sensibilità di tanti suoi benefattori che hanno sempre avuto a cuore l’Orfanotrofio di San Roque.

Un fraterno abbraccio.

Leandro Monterisi

Gennaio 2013 - 20/01/2013

Carissimi,

Ho ricevuto il materiale del container il 14 gennaio 2013, tutto è arrivato bene. Che Dio benedica voi e chi ha offerto. Il materiale scolastico è stato molto utile per l’Orfanotrofio S. Roque, i bambini sono stati molto grati e contenti..

Anche i libri delle omelie di Padre Leone sono arrivati correttamente.

La macchina delle ostie sta funzionando bene, le ostie escono senza frantumarsi, questa è stata la realizzazione di un mio sogno.

Nella regione di Xai Xai c’è stata un’inondazione che ha fatto 45 vittime, molti hanno cercato scampo sui tetti delle case o sugli alberi.Manca l’acqua e il cibo.

Francisco Chimoio

Marzo 2006 - 20/03/2009

Marzo 2006

 L’Orfanotrofio San Roque di Bela Vista, a 90 chilometri da Maputo, è attualmente affidato a

tre Suore dell’Immacolata Concezione che si prendono cura dei bambini: i più grandi sono stati iscritti altrove in una scuola superiore, perché possano conseguire un diploma ed entrare subito nel mondo del lavoro. Otto ragazzi frequentano la scuola di Arti e Mestieri, altri seguono corsi pratici di cucito o per barbieri, naturalmente a spese dell’Orfanotrofio.

Vi sono attualmente 54 bambini, ma aumenteranno tra poco, perché ci sono molte richieste

da parte di persone che hanno in casa bambini orfani, ma non hanno le condizioni per mantenerli.

Prima però bisogna rifornire l’orfanotrofio di letti, quelli della casa sono rotti, bisogna rifare i bagni, sistemare il refettorio e le aeree dove i bambini si trattengono.

Vi ringrazio degli aiuto che mi avete mandato l’anno scorso, sono stati una vera provvidenza, una parte è servita anche per riparare la macchina del Centro coinvolta in un incidente. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno dato una mano per il bene di questi bambini.

Francisco Chimoio

Arcivescovo di Maputo




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